Il fiume
Rita Fausto
301 poesie pubblicate
+ Segui
Porta via ogni cosa
e la mente non ricorda più
dove trascorreva le giornate serene
Dentro alle taverne uomini stanchi
gli ultimi sorsi, poi il fiume li chiama
Sorridere è come pregare
che la piena li scampi, salutare l'oste
Sera strana questa per discutere
Nelle strade poca voglia
di tornare a casa
Domani, un giorno, qualcosa cambierà
Ora il fiume porta via ogni cosa
e la mente non ricorda più
i nomi, solo il fango
e s'attorciglia il ventre su chi è rimasto
a guardare
Chi ha sbagliato paghi!, dice qualcuno
piangendo i propri morti
Non vede l'occhio
e non ude l'orecchio
ne parla l'omertoso
su questa disgraziata
città piegata
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Fausto
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mariasilvia17 novembre 2011
Un grido di dolore e tanta amarezza. Oltre quel fiume, la forza, la fatica, la speranza. Una stesura con contenuto e forma ottimi. Apprezzata lettura. Complimenti!
