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Sociale 12 novembre 2011 · lettura 1 min · 2624 letture

Increate Mani

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Frana come diga mal posta ad arginare energie primordiali Il cemento umano che logoro non resiste ai tramonti del tempo Quando capirà mai l’uomo che è un granello di sabbia nel vento in sconfinate geometrie universali Se solo avesse amore di quelle correnti che lo fanno volare Avrebbe nelle proprie increate mani Il rispetto di Dio
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Se solo avessimo coscienza del compito che ci è stato assegnato…custodire il creato come un luogo dove abitare, ma non da usare…sapremmo cosa insegnare agli uomini di domani

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (4)

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S
Sadness12 novembre 2011

Sento che i commenti a poesie su questo tema saranno più che mai polemici, contro noi stessi, contro l'uomo che spesso non guarda oltre il naso, ma forse non lo vuole fare, perché sicuramente si è all'altezza di prevenire alcune disgrazie; sono versi che emanano una rassegnata considerazione delle attività terrene; bella lettura, complimenti all'autore

Angela Fragiacomo12 novembre 2011

se solo avesse amore... per se stesso e per la terra ed il creato tutto... ma spadroneggia nella civiltà oggi, il potere dei soldi... che cosa ignobile... e ci si ritorce contro... cominciamo insegnando ai nostri figli il rispetto, un concetto in disuso amara questa lirica, fa centro al cuore del problema, in uno stile davvero apprezzatissimo

Giovanni Chianese12 novembre 2011

E' un bel poetare, un'apertura alla critica. Disgregando la natura si disintegra il vero senso della vita. La natura siamo anche noi esseri dotati di intelligenza, facoltà che sfruttiamo al massimo per tutelare i nostri interessi, per soddisfare i nostri bisogni, ma l'egoismo dominante in ognuno di noi ci rende irrispettosi, avidi, intolleranti, spudorati, negatività che eludono i valori, gli ideali, le regole, insomma gli equilibri necessari ad una sana e corretta gestione delle ricchezze mondiali, in primis la nostra amata natura. E allora cosa potremmo insegnare ai nostri posteri se non l'arroganza del possedere a qualunque costo. C'è da meditare, per innescare un un senso civico di rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali.

Rita Stanzione12 novembre 2011

grande messaggio... se solo l'uomo avesse amore... - e consapevolezza di distruzione - ma l'uomo non guarda abbastanza avanti, vive il "suo" presente... l'eredità ai posteri. Bellissimo anche lo stile, pregevole poesia