arroganza e potere
Forse che di ragion si nutrono i grandi
così pieni nel lor vigore
si credono santi
Nei loro passi
fuggon passioni
futili illusioni
Si coprono sicuri
in mantelli di dignità
che li circonda di falsi nomi
false faccie di insicuri un po maldestri
Tutti sanno tutti vogliono
ma dentro parlan con loro
forse che tutto questo non dia tormento
a chi dai piedi piccoli fa grandi passi
per poi risentirne
quando stagioni
diventan più pesanti dei loro stessi rancori.
Perdonan come dei
chi di gran gloria son rei
se possono lo schiacciano
perche nessuna debba osare
insultarli per superiorità
piuttosto restino poveri o inetti
Ma loro, i grandi, restino lì
attaccati alle loro poltrone
dove siedono, giacciono
con calore
ormai innervato nei loro "io sono"
ma cosa è mai chi è posto da sempre
se poi niente ha costruito da se
ma loro ridono
riempendosi di capretti
brindando alla salute dei loro mali panciuti.
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L'autore
Giulia Sole
Giulia Sole ha 21 anni appena compiuti, ultimamente trova davvero poco tempo per scrivere poesie, pensieri o altro per via di un'università tanto ardua quanto difficile e se le due parole sono omologhe, vi lascio pensare che significhi!! Forse è meglio parlare in prima persona e quindi..... Sono uno scorpione sempre
Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo25 novembre 2006
Mi piace molto quello che hai scritto... la sento vera.
