Flash flood

C’era una volta
un piccolo borgo
le finestre sul mare
i balconi vibranti
di foglie vive,
pescatori pronti
a gettare le reti
la mia casa antica
vestita di rosa pastello
e i fanali
che si piegavano
al sonno degli amori.
Novembre, è tornato
sotto l’assorto cielo
e la pioggia pesante.
Su tetti percossi
strade senza echi,
un vento curvo
indefinibile
sconvolge
onde fuggenti
e i muti scogli.
Persone stanche
con occhi lacerati
guardano
cascate grigie
morire a terra,
tronchi recisi
in acqua di stagno
fiume che foce
non trova.
Nello spazio
di un flash esplosivo
porte si spalancano
tesori si infrangono
una barca
scavata e pallida
si dissolve
nel giorno senza sole.
©
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L'autore
Julie
Nella notte serena e senza nubi le stelle fremono come fibre d’un cuore innamorato. ********************************************************* -Nata nella romantica Venezia, nel sangue il mare d’Istria. Il mio cuore è rimasto alle baie meravigliose dell’isola di Cherso e Lussino. In Genova, dove vivo, ho ritr
Commenti (1)
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M
Mariasilvia15 novembre 2011
Il prima e il dopo. Un paesaggio che perde lo smalto ma non la speranza di tornare agli antichi splendori. Delicatezza, rimpianto e amarezza danno a questa poesia un contenuto profondo. Un raccontare ben stilato, costruttivo e sentimentale. Complimenti! Adatta la canzone del grandissimo cantautore- Poeta.
