Tutto sembrò mutare

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (11)
la natura si ribella davanti al suo scempio, complimenti, notevole
l'uomo combina solo guai per la sua fragile disposizione verso le cose futili e quindi anche dove è successo quel disastro c'è lo zampino del bieco.
Versi incalzanti che ben descrivono lo stupore e l'angoscia per l'improvvisa rabbia distruttiva di una natura amata, anche se percossa da uomini incapaci di fermarsi nella distruzione dell'ambiente! La splendida chiusa a emergere gli angosciosi istanti di vite stroncate! Una notevole lirica che colpisce, strizza il cuore!
Sì, l'uomo dinanzi alla natura è impotente ma questo dovrebbe ricordarselo prima di sfidarla... La poesia è ben scritta, scorrevole e musicale. Molto apprezzata per contenuto e forma.
Un testo poetico che tratta un argomento sociale inerente ad una delle tante calamità naturali come può essere lo straripamento di un fiume, un terremoto, un alluvione, un'eruzione vulcanica, una tromba d'aria forte e violenta e molte altre. Certamente l'uomo è impotente dinanzi a siffatti episodi ma molto è dovuto anche all'impreparazione e alla disorganizazzione di ogni tipo di sicurezza ambientale sul territorio da parte delle autorità preposte. Ormai, già da parecchi anni, il clima si è trasformato radicalmente dandoci segnali via via sempre più pericolosi e catastrofici. Speriamo che l'uomo, inteso come genere umano, riesca, in futuro, a limitare perlomeno i danni ambientali con nuove manovre d'emergenza. Un testo piaciuto, condiviso!
La natura si ribella a tutti gli scempi che vengono perpetrati, e l'uomo non si accorge che sta distruggendo se stesso e l'ambiente che lo circonda che è seme di vita. Apprezzatissima, mette il dito sulla piaga che affligge tutti noi.
purtroppo per incapacità o negligenza s'incappa in questi eventi catastrofici la natura nel suo corso naturale non pone limiti al suo evento e lascia come in questa splendida POESIA che nel suo risalto decanta tormento tra le fauci d'un triste grido umano che gravia la vita... molto sentita ed è bellissima
Anni di speculazione hanno prodotto un disastro incalcolabile. Una volta l'Uomo era consapevole della sua "pochezza" ed aveve molto più rispetto per la natura. In Italia si è abbandonato centri rurali e montani di grande pregio e costruiti con la Testa per assecondare la speculazione ...e non paga mai nessuno... Splendida poesia!
Una poesia che é quasi un grido! Molto profonda ci tramanda di verso in verso l'angosciante situazione che ogni volta si crea quando la natura si ribella portandosi con se vite umane e ogni cosa... molto sentita e condivisa.
Poesia splendida che descrive un'amara verità...Provo indignazione e amarezza per il semplice fatto che troppe cose si sarebbero potute evitare e non è stato fatto... Rabbia e fiocco!
scempio della Natura, l'uomo ha perso il senno, inquina, distrugge, non ha alcun rispetto per essa, ma questa reagisce con la stessa veemenza. Bella e giusta denuncia da parte della poetessa, condivido appieno.








