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Fantasia 13 novembre 2011 · lettura 1 min · 2647 letture

Il becchino sul suo grembo

omissam 412 poesie pubblicate
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Chiudendo il cancello camposantato il becchino sospira sollievi d'altri cieli. Lui, così funesto nell'esalar salme, addormenta la notte con grazia pregnante svirgola ansie trasognate veleggia, abilefebico, verso la morgue occombente. Sa da sempre, beccamortonnivoro, che i morti son anime dormienti. Per questo li accudisce piano per timore di svegliarli raccapricciati dal sorprendersi ancora vivi. Lava le loro carni, candidi aquiloni, con liquidi santi postura le loro membra frigoriferate in modo che possano mirar tutto del viaggio millimetrico che li attende. Netta le loro scarpe nelle tasche mette caramelle per gli angeli lenticchie blu per i demoni. Tutte le notti, all'ennesima ora, si rifugia nel gelo della cellula ventitre... su marmo venato riposa l'affogata più bella del mondo, oscurasmarrita, dalle dita di luna. Lui, becchinobliquo, l'ama di un amore dissipato, vampiro sdendato. Le racconta storie d'oceani affranti sul viso scioglie lacrime d'aringhe d'occasione raccoglie i capelli persi in anfore trasparenti... chiude gli occhi, cimeteriando favole passate, s'adagia sul suo grembo sognando che si svegli, di nuovo.
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...son tutti eroi, scarni e logori, del mondo sottostante...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (6)

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In Venere veritas13 novembre 2011

questa la scrissi tempo fa. "Annegata nei miei dispiaceri non so nuotare, ma loro sì, enormi bolle di disperazione e leggere perle di ore luminose vedo salire mentre il sole scompare: una stella ormai lontana nel blu profondo e nero del fiume incessante, la mia vita cessa nemmeno ho amato... la bella annegata azzurra e malva ha i capelli che danzano come alghe o fate dell'aria, è bellissima e perfetta nessuno l'amerà tranne le ossa stupite dei marinai d'acqua dolce morti."

Angela Fragiacomo13 novembre 2011

Fa tenerezza il becchino di questa favola... ormai ama più i morti che i vivi e forse non sa d'esser morto anch'egli... e s'innamora addirittura, e si pone in attesa del ricongiungimento, o crede che le sue amorevoli cure e quell'adorazione senza tempo, prima o poi gli daranno l'amata fra le braccia, riesumata dal suo amore eterno, confuso tra il diqua e l'aldilà... Trasognante ed onirica poesia, d'una dolcezza immensa, svela un animo colmo d'amore... piaciutissima

EnzoL13 novembre 2011

beh... una favola Omissiana Doc Dop, bellissima la figura del becchino, strugge questo amore inarrivabile tra morte e vita... splendido lo stile (come sempre) veramente ammirato!

P
Paolo Morganti13 novembre 2011

IN UNO SVOLGIMENTO FANTASIOSO IL POETA CI ARRA DELLa vita di un uomo che accudisce e cura e veste i morti per farli essere belli nel loro rigido chiaro cadaverico e c'è anche sentimento d'amore per queste salme che vengono trattate con dolcezza quasi a non svegliarle dal loro sonno eterno. sei un grande MassimOmissaM.

radicedi6414 novembre 2011

una soluzione alla solitudine davvero creativa, per questo personaggio noir molto originale!!!!! lo stile descrittivo e narrativo ha una unicità inconfondibile!

Patrizia Ensoli14 novembre 2011

Senza dubbio cattura, una favola non tanto favola... siamo tutti lì, ad un passo dall'altra vita ma, eternamente convinti che i becchini siano cosa che non ci appartiene ... Letta così e, molto apprezzata ... Complimenti all'autore!!