Mestiere pericoloso
Grazia Longo
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È un mestiere pericoloso,
quello del poeta,
-vero- intendo,
quello che scrive versi
col proprio sangue
e con la linfa dei suoi sogni.
-Molto pericoloso-
Si percorrono sentieri impervi,
si guadano fiumi di dolore,
si entra in turbini d'emozione,
si vive nelle spelonche,
dove s'annidano gli incubi più profondi.
Il poeta è un esploratore dell'ineffabile,
un alchimista dei sentimenti,
un sacerdote metafisico,
che ama la vita,
nella dimensione del Sublime.
E proprio per questo,
è sempre, dico sempre,
un eroe,
o un potenziale suicida.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Davide Romano13 novembre 2011
le metafore che concedi al poeta, ora alchimista di sentimenti, ora sacerdote di metafisica... rendono quel senso di "soprannaturale" al mestiere di chi compone versi... e quasi, diventa pericoloso... Complimenti veri!...mi è piaciuta...
Andrea D’Alfonso13 novembre 2011
Grande e bella riflessione sull'essere poeti. Quello scavare dentro in un terreno che si concede spesso nel dolore è una ricerca di senso e di prospettiva esistenziale che analizza il vissuto personale e quello umano. Il poeta è il filosofo per eccellenza e in questa pregevole lirica emerge tutta quella energia e peculiarità che lo contraddistingue. Lirica di grande impatto e valore sapientemente generata da un'autrice di valore che stimo molto! Molto molto bella!


