Vano
Parlami almeno di me
che taccio le segrete.
Fin quando resterai
un corridoio di solitudini?
Si dimena il tuo nome
fra i tappeti inumiditi,
i tarli assopiti dai miei più vivi.
I deserti del mondo sul retro,
le tracce dei mille forse
che la voce mai non osa.
La sento arrivare,
la polvere in pausa agli alberi
fradici dei miei ritorni.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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hy ju13 novembre 2011
Le parole, messe tutte insieme in un barattolo di latta, ben chiuso. Agitare forte, per due o tre volte e poi estrarle, una ad una... e vedere cosa succede... Solo che quel barattolo è la tua mente... geniale.
radicedi6414 novembre 2011
a volte scopriamo nuovi stupori di noi, inaspettati, sconosciuti noi che annaspano nelle incertezze, nei dubbi. ma da qualche parte, una qualche direzione, alla fine, la si prende e ci si ritrova un po' storditi tra le scoperte di nuove nostre risorse fino a quel momento inimmaginate. mi è piaciuto passeggiare tra queste tue atmosfere!

