E, resto

spazio angusto l'orizzonte
sfiorato
da quel vento
che dagli altipiani della mente
scende
a sfiorare il viso
come un vortice
la spirale di silenzi s’alza a velare
d’un tratto
il cielo
che s'oscura
come coperto dalla sabbia del deserto
e resto
al centro di quell'abisso
a guardare
come fosse una notte senza luce
il giorno
accarezzare
quella insolita solitudine
di un sole
camminare nel deserto dell'anima
©
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L'autore
rikkardo
Riccardo, naturalmente è un nome di fantasia di un solitario nel deserto dell’anima. Lo immagino con un cuore grande, capace di ascoltare quel sole che gli entra dentro l’anima, intento a colorare i suoi sogni che vive fino in fondo e di addormentarsi, disteso sulle nuvole, convinto di camminarci sopra, a volte è a
Commenti (1)
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DonnaFPgreeneyed15 novembre 2011
Un senso di apatia, impotenza. Il crogiolarsi nella tristezza e nella solitudine, in bella composizione.

