La favola della spigolatrice
DonnaFPgreeneyed
342 poesie pubblicate
+ Segui

Spigolando, raccoglieva
emozioni in ogni campo
ed in uno
che sembrava rigoglioso
si fermò, seminò.
Attese...
il tempo di un buon raccolto, avvenne.
Poi, trovando solo poche spighe
a volte troppo scarne, smise.
Stanca, delusa, affranta.
Seguirono giorni, stagioni, anni
inquinati di penuria, scarsità
ricchezza d'assenza e di povertà
d'essenza.
Quando un giorno...
era il giorno del rimpianto
passeggiando malinconica
nel suo campo
trovò alcune spighe
indorate, piene, ricche
fu... emozione.
Qualcuno le aveva piantate
forse un oscuro folle
sconosciuto
ricordando un sole sano, splendente
di un tempo chiaro, lontano, non malato
non inquinato.
Lei, sognando, ne colse il profumo.
Poiché osava ed abusava
della sua follia
nella perplessità, ritentò
nel suo campo, riseminò.
E nell'annoso dubbio
di un raccolto netto
...ancora attende.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
DonnaFPgreeneyed
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giulia Gabbia15 novembre 2011
Quando il giorno è il giorno del rimpianto... si legge nelle tue parole una malinconia che mi rispecchia, che hanno lasciato il segno... piaciuta
EnzoL15 novembre 2011
veramente bella questa fiaba ... una bellissima metafora sulle speranze ... sul disincanto... mi piace la forma e mi fa impazzire la chiusa complimenti
C
Citarei Loretta Margherita15 novembre 2011
un'originale poesia, quasi una fiaba, notevole complimenti
P
Paolo Morganti15 novembre 2011
Spigolare tra spighe dorate per trovare chicchi che diano pane è come spigolare tra amori e forse trovare l'amore più giusto e consono alle aspettative della protagonista.


