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Introspezione 15 novembre 2011 · lettura 1 min · 3614 letture

Al poeta non affidare i sogni!

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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* mai affidare i propri sogni al poeta egli non offre il suono della vita ma soltanto - fuorviante - d'inferno suo l'eco... riverberi strozzati da egocentrismo esasperato avariato... bieco poeta non è il faro per guadagnare il porto di luce sua non brilla ma solo assorbe poi straboccando eccessi con logica contorta predato il sole come un lupo sbrana lune nella notte è un enorme buco nero bulimico ...ammalato lacrime e gioie insieme ingoiate vi cederà veleno speziato dal suo umore dipingerà la morte secondo il suo sentore non spiegherà l'amore ma sciorinando effetti guadagnerà la scena copioni ormai già letti forse! *
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Ho seguito di recente una intervista ad una delle figlie della Merini che raccontava di una madre e di una moglie difficile... egoista... che desiderava tutto per se solamente. ed allora provochiamo un pochino... Forse la poesia è solo effetto, reazione al vissuto poi riflesso dalla propria personalità, quindi, in quanto tale, un quadro forviante e distorto! Ecco il senso della domanda che doverosamente mi pongo. Il sentire Poetico è solo un punto di vista?... vero indubbiamente, ma comunque soggettivo (anche se non per tutti i Poeti è così). CHISSA'...FORSE!

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Commenti (13)

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Giulia Gabbia15 novembre 2011

un'opera introspeziva molto riflessiva ... complimenti

Silvia De Angelis15 novembre 2011

Sembra il poeta, in questi versi, mettere in dubbio la veridicità dei versi poetici, forse solo frutto di una forma di esibizionismo, per sentir decantare le proprie opere... Poesia piaciuta

carla composto15 novembre 2011

una lirica che porta a riflessione... parole dette solo per cogliere attenzione o dettate dal cuore... dilemma!

Antonio Biancolillo15 novembre 2011

Forse è così...forse non lo è...ma credo che sia scontata quella sua follia nella mente... accentuata o meno... solo racchiuso in quella gabbia riesce a dettare pensieri sulla carta che vanno anche e spesso oltre il foglio stesso... Ma non credo che abbia la consapevolezza del distorcere... anche se da le sue spiegazioni... delle sue osservazioni... Ma qui si entra in un campo vastissimo e mi limito ad apprezzare l'originalità...anche della nota... della riflesssione che trasmette... Apprezzatissima...

Alessio Falaschi15 novembre 2011

poesia accattivante... che fa riflettere sul senso del poesia... il senso di questa poesia è la ricerca del Senso della pOESIA!

EnzoL15 novembre 2011

io sono dell'idea che abbia entrambe le valenze... spesso la poesia è un salvacondotto per inalzare se stessi solo se stessi. proprio perché come dici tu è il risultato di un riflesso su Se stessi (scusa la ripetizione)... ma ci sono poesie che invece non sono questo risultato... esse empatizzano fulminee con il lettore e creano un senso comune... comunque mio pensiero... trovo la lirica bella, empatizza e come la tua riflessione (vedi?) ottima Grande sentire

B
Barba15 novembre 2011

credo che quel che si ha dentro spesso venga fuori da solo, a noi non resta che plasmarne la forma. Molto intensa e apprezzatissima, in particolare l'inizio.

C

OSHO sostiene che rimangono delusi coloro che conoscono di persona un poeta, risultando esso molto diverso da ciò che scrive, bella riflessione in poesia, impeccabilmente scritta, complimenti

Lidia Filippi15 novembre 2011

Bella, scritta molto bene! Offre un punto di vista interessante che in parte condivido..."Vi cederà veleno speziato del suo umore, dipingerà la morte secondo il suo sentore"... Terribilmente vero!

Sara Acireale16 novembre 2011

Bellissimi e originali versi, molto ben stilati (com'è nello stile di questo autore) anche se... per certi aspetti non sono molto d'accordo con lui. L'essere egocentrici penso che fa parte della natura umana e si può essere così anche senza avere la vena poetica. È vero che esistono persone che ti devono SEMPRE leggere i loro versi, te li devono SEMPRE declamare e poi... non vogliono leggere una riga di quello che scrivono gli altri. Persone così alla lunga... stancano perché vogliono sempre e comunque la lode e l'approvazione. Però ci sono i poeti che scrivono soltanto per il piacere di farlo e sono quelli che producono le opere migliori. Certamente Duilio, con questa sua ci ha voluto stupire ma anche... fare riflettere...

Emanuele Martina16 novembre 2011

molto bella e molto piaciuta, scritta bene, complimenti, apprezzata

Rita Stanzione16 novembre 2011

Bellissima opera. Pone interrogativi ai quali è difficile dare risposte. Chi vuole dà, quello che può dare, che già ha per sè. La "distorsione" potrebbe essere un miraggio da inseguire, chissà... Complimenti, grazie per la lettura.

P
Paolo Morganti17 novembre 2011

...Il tempo è andato, la canzone è finita, pensavo di avere ancora qualcosa da dire... dalle ultime parole di Time io esprimo il mio parere, che io "non poeta" scrivo delle mie allucinazioni in metafore più contorte delle allucinazioni stesse e le visioni gli appunti di vita si ricompongono per dare un senso al nostro pensiero e ai nostri sommovimenti inconsci e consci che da soli capiamo al 100% difficile è esternarli e in lirica,