Domani
Domani,
avrei aperto gli occhi
squarciando il mattino
col più tenero dei gridi
-quasi colomba alla grondaia-
e poi con rapidi voletti
sarei atterrata sul tavolo, in cucina
non a covarle, le uova
ma ad impastarle
Una bella torta, morbida
quasi impalpabile
-come la preghiera-
solo per gli occhi
perché non l'avresti toccata
-sazio sei solo d'amore-
e poi ti avrei guardato
-in pace-
invece
vengo con singhiozzi
-dolci?-
alla tua tomba
e fisso l'aroma opaco del marmo
Dio, come mi manchi!
oggi
©
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