57 lettori online · 360.202 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giuseppecasarini.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Cronaca
Cronaca 16 novembre 2011 · lettura 1 min · 2259 letture

Ad un giovane amico Ebreo sconosciuto

g
giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
+ Segui
Così per te allor Gilad dettai queste parole qual d'amicizia e di speranza segno al vento che a te poi le portasse in quell’amaro tempo del proditorio vigliacco sì tanto odioso atto “Dicono che i soldati mai non piangono ma qualora fors’anche tu piangessi ora, cosa cui non credo, vergogna non ti sfiori riga spesso il pianto il volto dei bambini quando del’orco cattivo sentono la fiaba, per te non da fiaba ma vera è la presenza, ascolta, credi, ritorna il bel sorriso presto quando dicon le mamme se n’è or andato così per te son certo ritornerà quello radioso presto tu Gilad ritoccherai d’Israel il suolo” Ora questo nel tempo si è per te così avverato non più bambin soldato ma già giovane maturo diventato dopo anni tanti troppi di prigionia crudele
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Versi scritti il 28 giugno 2006: Gilad Shalit (in ebraico: גלעד שליט è un militare israeliano. Carrista dell'Israel Defense Forces, fu catturato da un commando palestinese a Kerem Shalom, località israeliana non lontana dal confine con la Striscia di Gaza, il 25 giugno 2006. Il 18 ottobre 2011 Shalit venne liberato dietro la contropartita della liberazione di un migliaio di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

g
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Paolo Morganti17 novembre 2011

Condivido e aggiungo che solo una mente nobile come quella dell'autore poteva proporci una poesia su un tema doloroso che ha creato divisioni ancora più forti di quelle esistenti e liberare un migliaio di palestinesi rei di attentati e delinquenze varie non sarà il massimo ma è il massimo ridare la libertà ad un uomo prigioniero da tanti anni e poi aggiungo che chi delinque continuerà a delinquere e verrà di nuovo arrestato, mentre per il giovane Gilad la vita sarà rosea-