Predatore di cuori
Non ho bisogno di te
della tua solita bugia
parole dolci e note copiate
volano ormai basse nella mia fantasia
Sei solo un predetore
come i rapaci uccelli
i tuoi modi di accarezzare i cuori
come avvoltoi che sbranano fringuelli
Per te sono solo un gioco
un tassello di un mosaico
un pensiero lontano e fioco
ma per me sei un libro in aramaico
Sento forza di una donna
che ti pensa da lontano
che ti disegna in ogni suo pensiero
che ti ha teso la sua mano
Tu incanti, incarti, scarti
fraseggi, reggi e allacci
butti nell'immondizia cuori sinceri e puri
come fossero solo vecchi stracci
Ti vedo vecchio, lontano e solo
coperto di brandelli di passato
una barca attraccata al molo
a vivere nei ricordi di chi ormai è andato
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Commenti (1)
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Caterina Tagliani17 novembre 2011
Non sempre la mano che si tende viene raccolta... malgrado questo si continua a vivere consolandosi con il pensiero che chi ha rifiutato il tuo amore o il tuo aiuto, ora è solo un vecchio stanco e solo. Molto bella e realistica, malgrado l'amaro che resta in bocca.
