La prima cosa bella
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
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Rubavo i vetri colorati
dalle cattedrali dei tuoi occhi,
e con i miei, zuppi di sorrisi,
correvo a nasconderli
sotto il giaciglio profanato delle
mie speranze.
La notte contavo le elemosine
con le dita unte di lacrime,
e nelle mie piccole mani
intravedevo spiragli di luce.
Erano bambole da cullare
ma io non avevo parole belle
che sapessero spezzare
l'incanto del silenzio,
e poiché cesserebbero d'esistere
le favole mai raccontate,
suonai per te
la mia chitarra con una
corda sola.
Per te,
che ancora non sapevi
di essere
la prima cosa bella...
©
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (4)
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Silvia De Angelis18 novembre 2011
Bellissime immagini e sensazioni racchiude questa intensa poesia dell'anima che si posa sul primo innamoramento... tappa importante di vita... Versi molto apprezzati
Anna Maria Scamarda20 novembre 2011
Evocativa e di una dolcezza infinita... Da incorniciare fra le più belle. Me la porto via e l'adagio nello scrigno del mio cuore...
Rita Minniti21 dicembre 2011
Tristezza, tanta tristezza in questa poesia così autentica, così sentita, così straordinariamente emozionante. L'autrice ripercorre un viaggio nel suo io con profonda lucidità, dove ogni verso proprone immagini malinconiche, ma così belle da toccare il cuore. Magnificamente stilata... bellissima!
C
Colomba22 dicembre 2011
La poetessa nel suo curriculum vitae, ricorda che il suo primo amore, è stata la cosa più bella che esista, ricordi velati di tristezza e amarezza.



