Dalla mia scrivania in un giorno di pioggia
In questi giorni
vuoti come bottiglie
il sorriso perfido del freddo
taglia la pelle
strappa l'anima delle cose
mescolandole in un vortice di nebbie
come un mazzo di carte da gettare.
Fuori
le gocce scivolano sui vetri
e s'allargano lente
nel biancore delle pozzanghere
che raccolgono
tristi
il pianto del cielo.
©
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
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