Giunsi vagando

Lontani giorni il mio vagare
e il tempo andato
nel sottile male dell'assenza
Mi specchiai la luna
in un battito di luce
e chiaro mi apparve il suo pulsare
e il chiaro volto
Vagai alla superfice della libertà
accesi gli occhi curiosi d'ombre
danzai nel cicaleggio delle foglie
Il sole saliva piano
accompagnando la mia mano
nel calice da bere
l'alba
e mi stringevo alla mia ora
in quel silenzio che d'amore aveva il suono
e delle labbra il tocco
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Silvia De Angelis18 novembre 2011
Bellissime immagini in una intensa lirica dell'anima, che si posa su delicate sensazioni della natura, in un crescendo di bei versi... Lirica apprezzata

