Amare - dipendenze

Dolce o amaro...
l'esistenza reclama un suo sapore
altrimenti resta ferma
come liquido stagnante
non potrà mai dare vita.
O dolce oppure amaro
entrambi ben accetti
per un palato asciutto
comunque è movimento
risveglio d'emozioni
o dolci oppure... amare.
Il dolce ai fortunati
l'amaro scorre a fiumi
l'ho assaporato
m'ha risvegliato
ne ho fatto abuso ed ora è dipendenza
ancora un sorso
ancora qualche verso
ancora poche gocce di nascosto
e dopo smetto
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L'autore
maurizio di benedetto
Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
Commenti (1)
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codiceluna4 dicembre 2011
Non si diventa mai dipendenti dell'amaro, però quando diventa "quotidiano", fa paura l'idea di un nuovo dolce perché ci si convince che seguirà altro amaro e poi sarà dura ricominciare. L'amaro conosciuto diventa quasi un rifugio, una fuga da ciò che potrebbe di nuovo regalarci una stilla di precaria felicità. Bellissima!
