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Sociale 20 novembre 2011 · lettura 1 min · 2564 letture

Stringendo i denti

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Perché anche Cristo era clandestino figlio della rabbia e del suo martirio in una società che vuole sempre un dittatore che ci debba governare, solo per non pensare Mercenari che partono per guerre di pace per continui assassinii che non hanno senso ma la popolazione per questo ed altro tace ed i governi si arricchiscono di potere ed incenso Per ceneri sparse in lunghi corsi d'acqua di poveri operai che piangono lacrime di sangue per stipendi dimezzati o per le ossa rotte Per poi vedere quelle croci d'oro che scendono sulle pance gonfie di rosse tonache dal valore uguale da poter sfamare almeno mezza Africa orientale In questo mondo in cui è cosi difficile restare soli sembra di cadere sempre più giù, in un burrone e le solitudini dell'anima divengono prepotenti ma sperando nel mutamento delle cose presenti Guarderemo un altro tramonto sognando... e stringendo i denti
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L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (10)

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Danielinagranata20 novembre 2011

Una poesia di forte impatto emotivo un sentire forte, deciso, senza fronzoli terribilmente vera questa è l'agghiacciante verità non ci resta che continuare a sognare e a stringere i denti... pensieri che fanno riflettere e meditare conservo

Silvia De Angelis20 novembre 2011

Difficile il cammino della vita, in una dimensione ove tutto sembra perdersi in un malessere senza fine, e rimboccarsi le maniche per reagire spesso non approda a eventi positivi... Versi apprezzati

Cinzia Gargiulo20 novembre 2011

Una poesia che è una chiara e forte denuncia verso le molteplici ingiustizie sociali espressa nello stile chiaro ed incisivo dell'autore. Molto apprezzata per contenuto e forma, ottima la chiusa.

P
Paolo Morganti20 novembre 2011

Bravo Emanuele e mi sono ancora una volta infuriato specie quando ho letto delle croci d'oro sulle tonache di seta e le scarpe che pagano dai 3 ai 5ooo euro e sulla croce c'è quel povero Cristo che ribalto tutto al tempio dove si mercanteggiava con la religione poi mi fermo qui per non cominciare a imprecare contro la grassa opulenta e falsa Babilonia.

rosanna gazzaniga20 novembre 2011

Lirica dal contenuto forte, una ribellione contro ostentate ricchezze e decisioni quali le missioni di pace. Condivido l'aspirazione all'eliminazione delle ingiustizie sociali, che andrebbero indirizzate a pensioni d'oro più che a croci (il clero non vive di tasse ma di volontari oboli (8%°) e le missioni servono ad arginare la voglia di terrorismo. Ma hai ragione, nella tua amara chiusa. Sognamo e stringiamo i denti...!

B
Barba21 novembre 2011

Condivido totalmente questa bellissima Poesia, e credo nel valore dell'amore, come azione, gesto, concreto, sentito. Conservo per bellezza e messaggio.

Giulia Gabbia21 novembre 2011

un difficile cammino di vita interpretato e stilato molto bene ... compimenti

Sara Acireale21 novembre 2011

... Una poesia denuncia di forte impatto sociale nata da un cuore puro e scevro da ipocrisie che non tollera le ingiustizie di questo mondo. Anche Cristo era un clandestino, hai ragione e se tornasse di nuovo sulla terra sarebbe subito e ancora crocifisso dai perbenisti e dai benpensanti. Si fanno guerre che chiamano missioni di pace, si benedicono armi, si parla della vita e poi... la vita viene venduta per quattro soldi... Bisogna scriverne tante di poesie così per scuotere le coscienze.

C

condivido le impressioni dell'autore, detesto chiunque della religione, dei valori, fa ipocrisia, complimenti notevole

S
Sadness24 novembre 2011

Una bella premessa dove il messaggio è forte e condiviso in questa intensa lirica che mi ritrovo a leggere oggi, dentro queste strofe l'autore ha infilato molti stati d'animo, ben redatti dove risalta un'accurata ricerca fra le proprie emozioni come denunciati nell'espressività forte e cruda; vera purtroppo è l'immagine che si forma nella mente del lettore, splendida chiusa