Italia da letto
La maschera di cartone
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Italia mia, tu prostituta e
partita di pallone,
tu devota e casta mai,
tu cavalla nuda, o madre,
tu gioiello senza padre.
Sei ghirlanda di re
senza trono,
regina senza corona,
ma con scettro in mano,
che invochi in ginocchio
la pioggia inaspettata.
Tu tallone recalcitrante
in stivale di fortuna,
sei una zappa
e bomboniera,
donna gravida illibata
senza prole.
Mostrami il tuo seno e
in un incesto voluttuoso
accoglimi nel grembo, o madre,
cullando sul tuo petto
il mio sogno nel tuo letto.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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