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Impressioni 20 novembre 2011 · lettura 1 min · 3776 letture

Bambole

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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miniature d’incarnati soffici e dolcissimi nelle bambole d’altre epoche volti scolpiti nella sintonia uniforme d’un inconscio volto alla quasi perfezione di lineamenti femminei rasserenanti nello sguardo labile e avvolgente d’un tempo friabile eppur raffermato nel fascino incredibile di minuscole e civettuole donzelle negli abiti sfarzosi trapuntati di madrepore colorate…. malinconiche quasi fanciulle nello sguardo inabile saggiare aneliti d’amore in un’immobilità perdente ammalianti carezze di vita
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Silvia De Angelis
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Commenti (16)

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S
Sadness20 novembre 2011

Di una bellezza quella in quelle bamboline di porcellana quasi da spavento, questi versi mi hanno catapultata nell'infanzia; è una bella poesia dove le metafore sono accattivanti ed in una in modo particolare il mio sguardo si è incollato "immobilità perdente" ... è fantastica, complimenti all'autrice per idee sempre nuove

Emanuele Martina20 novembre 2011

leggo un filo di nostalgia... bellissima lirica, sempre originalein uno stile unico e superbo... complimenti

Shelly Nicole Del Santo20 novembre 2011

Le bambole di porcellana, così belle con abiti sfarzosi e con lineamenti perfetti a mostrare uno sguardo freddo e senza espressione. Una bellissima poesia che mi ha incantato con metafore molto significative

Danielinagranata20 novembre 2011

Amo queste bambole che fanno sfoggio a casa mia con i loro bellissimi vestiti e il loro viso di porcellana delicate e belle poesia molto gradita poetessa che riesce sempre a superarsi qualsiasi sia il tema trattato

EnzoL20 novembre 2011

splendida questa impressione, sono particolari quelle bambole e spesso sembrano quasi 'parlare' nella loro stasi di porcellana... non ti nego che m'inquietano da sempre... al contrario la lirica l'apprezzo a dismisura...

C

un tempo ne avevo una, che era appartenuta a mia madre, ed ancora ricordo la fine ceramica del viso ed il bellissimo vestito con pizzi, complimenti apprezzatissima

Garbofania20 novembre 2011

Da bambina mi spaventavano queste bambole perfette. Leggevo negli sguardi qualcosa di misterioso e nascosto, inquietante. La perfezione e la bellezza degli abiti e dell'incarnato mi comunicava un senso di disagio . La Lirica è bellissima, la musica coinvolgente e sempre grande la mia ammirazione.

Midesa20 novembre 2011

ci vuole grande creativita' e vis poetica per guardare negli sguardi negli abiti nei pensieri di queste bambole cosi' abilmente descritte...

Rita Stanzione20 novembre 2011

ammalianti carezze di vita... che bella frase ammaliante anche la poesia!

Anna Maria Scamarda20 novembre 2011

Ho sempre subìto il fascino delle bambole antiche... Da bambina, con le amichette, mi divertivo ad inventare mondi incantati in cui le bambole parlavano, cantavano, ballavano e svolgevano le normali attività dei bambini. All'epoca, ero ben lungi dal pensiero che la scienza si sarebbe avvicinata moltissimo a concretizzare quei miei antichi sogni infantili... Questi versi mi hanno fatto rievocare, dolcissimamente, luoghi e ricordi della mia infanzia. Grazie. Apprezzatissimi!

Giulia Gabbia21 novembre 2011

nel leggere la tua opera si riaccendono i ricordi... con molta nostalgia rivedo le mie bambole protagoniste di mille avventure... ottima ed applausi

U
Ugo Mastrogiovanni21 novembre 2011

Donne in miniatura, fanciulle d’altri tempi miniate dalla penna della sempre abilissima De Angelis.

Patrizia Ensoli21 novembre 2011

La loro perfezione mi ha sempre inquietato ... la lirica è bella e delinea un filo nostalgico ... Personalmente, ho sempre avvertito un dolore oltre lo sguardo di cera ... Brava, complimenti per il talento evidente, sia nello stile che nella ricercatezza, oltre ad una grande sensibilità...

Berta Biagini22 novembre 2011

Devo ammettere che un tempo lo sguardo, l’immobilità di questo tipo di bambole incuteva timore – come se vivessero in un altro mondo a noi vietato – eppure il desiderio di toccarle andava contro tutti e sento ancora nelle orecchie quel “stai attenta, si spezzano!”.

Si, una poesia che riporta indietro nel tempo quando le bambole ingombravano ogni angola della casa.

carla composto12 settembre 2013

sono tornata indietro nel tempo quando su ogni letto venita posata una bambola di porcella dalle fattezze di bambina... che bei ricordi e che bei versi ...