Africa
fiumi aridi
che scorrono di sabbia
rossa è la tua terra
imponente la tua bellezza
ma c'è il vuoto nella tua anima
straziante è il tuo dolore
a strapparti la radice
e rosso il tuo sangue
nera è la tua pelle
tale non è il cuore.
E tu straniero
qual'è il tuo colore
che spavaldo innanzi
a lui inerte spaventato
dalla tua arroganza
padrone di un'esistenza
che non è tua,
perché ti ostini
tu uomo
che ancor oggi il Cristo
muore per te sulla croce
dove il suo sangue
non cambia il mio colore.
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Commenti (3)
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giuseppe gianpaolo casarini21 novembre 2011
Componimento che porta a grandi riflessioni e dal forte intenso potere evocativo
U
Ugo Mastrogiovanni21 novembre 2011
Bellissimi versi alla ricerca dell’amore per chi è diverso. Eccellente il contrasto ta la giusta umanità che oggi manca nell’uomo perché nel suo egoismo riconosce solo il suo colore e la grande indulgenza di Dio il di cui bene non ha colore.
Giuseppina Di Noia21 novembre 2011
parole che lasciano un senso e una riflessione... complimenti!
