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Poesia 20 novembre 2011 · lettura 1 min · 4136 letture

Le farchie

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Baluginanti luminarie ed ori dentro teche addobbate degli empori derrate tra i trastulli orripilanti frivole nel bistrot voci d’astanti. Tra le alchimie magnifiche proposte natività non noto e ben composte: stonino pare nel sontuoso ordito la scena spetta a un Babbo inebetito che intriso di sudore ora s’affanna, gesticolando muto fra bagordi, a stipare puntigli degli ingordi che strillano allettati dalla manna. Ritorno a respirare l’aria pura di selci consumate e stinti sassi è il crepitio di farchie che cattura sul manto bianco che distingue i passi. Al tepore dei fuochi e delle stelle l’antiche tradizioni immacolate sono fede e vin cotto e ferratelle le perle sui miei monti presentate.
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Alla Vigilia di Natale in Abruzzo è tradizione accendere le Farchie... e si offrono vin cannella ferratelle e dolcetti natalizi... Endecasillabi rimati stracolmi di allitterazioni che rendono i versi particolarmente musicali!

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (12)

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Shelly Nicole Del Santo20 novembre 2011

Le feste popolari sono il passato e la tradizione di un popolo che conserva nel tempo non solo la tradizione ma anche la propria religiosità che si mescola talvolta con la cultura pagana. Una bella poesia attraverso la quale l'autore descrive l'importanza della festività amata dal popolo. Molto apprezzato il contenuto e la stesura dei versi

carla composto20 novembre 2011

complimenti al poeta che con mestria dipinge un quadro... con i colori della tradizione delle nostre radici... attraverso la festa del Natale...

lady oscar20 novembre 2011

...bellissime immagini che vanno alla tradizione vera e semplice del Natale lontana dalla superficialità del sentire consumistico... lirica ben stilata, complimenti

Silvia De Angelis20 novembre 2011

Tradizione e feste rinomate, che il poeta sottolinea in mirabili versi, abilmente redatti in un'atmosfera suggestiva e di pregio... Poesia apprezzata

EnzoL20 novembre 2011

già... ben presto ci diranno anche come santificare con Profumo di Babbo natale la casa natalizia... tenendo che anche il Babbo Italiano è un mero import CocaCola sono propenso a festeggiare le mie natalizie schiavitù in panciolle... rimane comunque il candore dei bimbi che spaccano i loro doni, e i loro sorrisi... e questo mi basta... ottima

P
Paolo Morganti20 novembre 2011

Descrizione di una festa popolare fatta in maniera impeccabile e nei versi leggo tutta le bellezza di una festa da vivere insieme lontano da sprechi consumistici dei centri commerciali.

Midesa20 novembre 2011

festa popolare festa del cuore nel cuore della gente... ottima rappresentazione... grande verseggiare

S
Sadness21 novembre 2011

La festa popolare amata molto nei piccoli paesi dove è motivo d’incontro e condivisione, perché no anche trasgressione e rottura di un continuo e perpetuo ripetersi dove aleggia anche la comune soddisfazione di un bisogno smisurato di svago, bel tema redatto alla perfezione dall’autore, piaciuta

f
filiberto22 novembre 2011

Rivivere nelle tue poesie le belle tradizioni è un vero e gradito piacere. Condivido con te il forte amore per i sapori, soprattutto morali, di una volta. Apprezzata, piaciuta e segnalata.

elena rapisa5 dicembre 2012

Siamo diventati importatori di qualunque tradizione non legata al nostro antico sentire tramandato da generazioni. E così perdiamo pure il cordone ombelicale che ci lega alla nostra terra. Rimane solo la gioia e lo stupore dei bimbi che purtroppo troppo presto svanirà nel rumore di pacchi scartocciati. Grazie Duilio questa me l'ero persa.

Elena Poldan6 dicembre 2012

Lirica intimista, in cui l'Autore avverte vuoti e distanti i bagliori di un Natale finto e straniante, quale quello proposto dagli standard pubblicitari e torna alle sue origini, nella sua terra, dove ancora si respira il calore, il senso reale, la spiritualità e la semplicità di un momento magico, quale è il Natale. Oltre al contenuto, plauso per la ricerca formale, felicemente raggiunta.

Annamaria Barone6 dicembre 2012

è una poesia- quadro che dipinge di luci e candore di neve, di fuochi e di colori gli occhi, è una poesia che ha sapore e profumi e la cannella inonda la stanza, ed il vino arrossa le gote ed il cuore traballa tra gioia e commozione, meraviglia di musicalità e perfezione di versi a raccontare e distribuire emozioni. Chapeau