IL disoccupato
Anonimo Segreto
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piango senza lacrime
due ore al giorno
il lavoro solo un sogno
vado in piazza
qualche volta
con la bandiera bianca
la politica in soffitta
la moglie invalida
figli gridano
disperazione
ma domani
falegname
o fabbro
liutaio o impiegato
forse sarò
ora cammino
per i prati
fumando la nebbia
dei ricordi
in tasca porto un soldo
per il caffè
nuovo giorno svegliami
porrò linfa nuova
un Dio distratto
mi da coraggio
sul selciato un uomo
cerca lavoro
onesto.
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (1)
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Lena Orfeo21 novembre 2011
Mi ha colpito tantissimo questa poesia che è arrivata dritta dritta al cuore! Ci son momenti in cui veramente ci sentiamo soli e anche Dio, così misericordioso, sembra essersi dimenticato di noi... La vita questa volta c'insegna che niente è per sempre e che ogni giorno dobbiamo trovare il coraggio di riscoprire noi stessi, inventarci un nuovo sole... Son momenti difficili ed è facile scoraggiarsi, buttarsi giù...Intanto complimenti per la splendida poesia! Fiocco!

