La Contraddizione
Maria Rimedio Troncia
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ho imparato
quando ho capito
nasci dall'amore
in un dolore non tuo
ti hanno amputato per avere vita
ma quel legame non è mai morto
lo chiami sempre amore
e inizi
cresci nelle regole
imposizioni insindacabili
calzettoni bianchi, scarpe nere
niente ricreazione
le odi
le pensi, tutt'ora
dietro la tua scrivania
e ci vedi la tua rendita
impari un Dio, lo chiami così
sei nato da questa parte del mondo
ma lui non veste d'oro, no
lo cerchi e lo trovi
nel buio di una chiesa
nel silenzio
odora di fiori e di candele appena spente
gli dai del tu
cerchi l'amore, per come lo pensi
e lo trovi di continuo
promesse eterne che durano una stagione
parole leggere e inflazionate
ti guardi allo specchio e ti chiedi
come fanno a chiamarlo eterno
hai sbagliato, forse, il nome
o quello che cercavi
una spalla d'appoggio
un amico, un'amica
risate e complicità
ti vedi così per sempre, lo vorresti
ma si cresce, si cambia
lui si sposa, lei parte
ti arriva un messaggio
e ti ritrovi davanti a una pizza
a ridere, a sorridere
di nuovo
con lo sfigato del gruppo
tutto e il suo contrario
eterno movimento
regole che cambiano
persone che si alternano
momenti da vivere, se ne avrai l'occasione
e tempo, se ti verrà concesso
per capire
forse,
il segreto
non si può imparare a vivere
senza capire la vita
©
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L'autore
Maria Rimedio Troncia
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