Venezia novembrina
Emilio Fabris
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Odo
echeggiar di passi
e cicaleccio
di avventori allegri
mentre la bruma,
novembrina ospite,
impallidendo
le ciondolanti gondole,
l'incedere attarda.
E siedo
sulla dura pietra,
bianca d'Istria,
e assaporo
l'autunnale vespro
tra dionisiache spire,
finché,
bronzee campane,
di cento campanili,
rammentandomi
il focolare,
echeggianti,
ancora,
il miei passi
muovono.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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