Partenza

Dentro lo slargo
ci circondava,
un grumo di vite
distrattamente passanti,
e noi.
Ancora non era
il tempo d’andare,
ma già incombeva
il vuoto dell’addio.
Dentro gli occhi
le tue espressioni
e i ricordi dei nostri giorni.
Erano state luci accese
eran stati calor di fuochi
con la tua pelle dentro le mani
che ora il tempo sfumava via.
Si librava alto nel cielo
d’un gabbiano,
triste il volo.
Abbandonato, gridando,
seguiva di slancio la sua compagna.
Quasi un pianto, od un lamento
seguiva lei
che andava lontano.
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