Disincanto
Giuseppe Monteleone
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Mi aspetti
nel chiuso del tuo buio
i tuoi occhi
lama affilata di rasoio
mi precedi
o
mi insegui
non parla
la tua bocca
la mia tace
un’illusione questo nostro tempo
un’utopia questa vegliarda stagione
della nostra vita
ci costringe al silenzio
alla sofferenza
al dolore
senza speranza
invecchia il corpo
si assopisce il desiderio
muore l’amore
lentamente.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (2)
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Antonella Modaffari Bartoli22 novembre 2011
Una lirica struggente e malinconica. Quasi una sopraffazione della vita che non lascia scampo il "Così è se vi pare" di Pirandello. Ma è anche vero che spesso l'uomo si lascia trascinare dalla corrente e si arrende agli eventi. Tutto ciò è molto triste, perché in fondo ogni stagione ha i propri frutti da offrire per chi li sa cogliere.
Caterina Zappia23 novembre 2011
Pennellate di tristezza tingono questi preziosi versi! molto piaciuta! Complimenti!


