Delitti in famiglia
Grazia Longo
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Ecco le Erinni dee della vendetta
scivolate dalle feconde vene d’Urano
per mano del sanguinario Crono.
Crudeli figlie della notte
a lacerare a morsi la vita
con i denti della morte.
Rimorso lancinante e muto
per chi insano ha bevuto
l’innocente sangue germano.
Eumenidi per placarne l’ira
sospesa nelle gole spalancate
dall’urlo d’un silenzioso vuoto
che invano vive e invano muore.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Giuseppe Boccanfuso23 novembre 2011
Eccola la grandezza della poesia... la libera interpretazione, leggo e rileggo ancora una volta affascinato da questi versi cruenti, nudi e crudi ma che sanno arrivare lì dove il lettore cerca la sua risposta, nei dubbi e nelle incertezze il tuo poetare mi porta quasi per mano, ed allora leggo per l'ennesima volta in cerca della mia interpretazione che si ferma nell'essere umano e nella sua crudeltà...che nessuno tocchi CAINO.

