Gli Dei sconosciuti che non abbiamo amato
Gianpiero De Tomi
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Gli Dei sconosciuti
che non abbiamo amato
nel sonno ci parlano
ammonendoci
eterni occhi
ci fissano nel giudizio
ed ombre prendono vita
in astiosi sussurri.
Le albe autunnali
dal sapore irrequieto
crescono in fredde ore
al risveglio dolente
quando il sudore del sogno
deriva lento, nel tiepido respiro.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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carla vercelli23 novembre 2011
Che bella! Secondo me l'esposizione in distici la rende un ammonimento leggero, un invito garbato ad amare, a godersi quel tiepido respiro che fuga ansie, timori, irrequietezza. Veramente piaciuta tanto!

