Scendo, da un mondo... che non c'è
DonnaFPgreeneyed
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Assurdo ritrovarsi
dispersi in un mondo sventato
oscurato, da nubi di fango
in un cielo violato nell'intimo
da deflagrante silenzio
che rimbalza
in eco
d' insana crudeltà.
*
Non c'è verso
che possa trasmettere l'amarezza
d'un Ideale spento
nella cenere della mistificazione
d' arlecchine parodie
in toppe scucite.
*
Non c'è verso
che possa esser semplice
d'avorio setoso lucente
d' afflato spontaneo
reale.
No! Non c'è ...verso.
*
Ottuse convinzioni planano
su pregiudizi innalzati
a baluardi fissi.
L' occulto sapere
s'espande ad occhio d'olio
...sdrucciola l'intelletto
inconscio, oscillante
fragile.
*
Frammenti d'anima trangugiati
suonano il singhiozzo
tra vuoti d'aria.
...è nausea!
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L'autore
DonnaFPgreeneyed
Commenti (3)
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carla composto23 novembre 2011
non essere in sintonia con ciò che ci circonda... sentirsi estranei in un mondo di... estranei... bellissima lirica ...brava come sempre la poetessa...
EnzoL23 novembre 2011
già... a volte ci si trova in un mare di facce sconosciute... anche nella propria cerchia... e non c'è verso ne nulla che ci faccia sfuggire dalla solitudine... apprezzatissima
P
Paolo Morganti23 novembre 2011
Mi piace molto il modo di concatenare modi di dire e frasi che si sentono spesso dire ma mai banale è il risultato di una ricerca e di un lavoro pregiato d'artista che inanella saggi concetti con raffinato stile e mi crogiolo nel leggere questa bellissima introspezione unica e di rara fattura pregiata io aggiungo che l'artista ha dato classe e originalità alla sua opera.


