Un’altra Italia
Chissà, se fossi tu rimasta in tanti
Staterelli divisa, Italia mia,
qualche passo di più fatto in avanti
avresti mosso, in degna compagnia:
in compagnia del Belgio, dell’Olanda,
del Lussemburgo, di chi piccolezza
lieto esibisce, affinché s’espanda
meglio la veritiera sua grandezza.
Con tante capitali, eccezionale
sarebbe stata quell’irradiazione
della tua civiltà, che non ha uguale
in quella di nessuna altra Nazione.
Staterelli da ridere eravamo,
assoggettati all’uno o all’altro Impero?
In realtà, dopo, cosa mai noi abbiamo
conquistato di solido e di vero?
La potenza di Roma non poteva
tornare ancora a incider sulla storia:
l’Italia unita a stento si reggeva
sulle memorie dell’antica gloria.
Chissà, nessuno sa cosa realmente
poteva capitare se altrimenti
si fosser svolti i fatti, ma la mente
non fa che vagheggiar degli altri eventi!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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