Gli argonauti 2
”Erano bravi ragazzi i compagni,
non gridavano
né di stanchezza né di sete né di gelo,
erano come gli alberi e le onde
che ricevono
vento e pioggia
ricevono notte e sole... ”
Anch'io ho sudato sul remo
con gli occhi bassi
respirando in cadenza
insieme ai compagni
per giorni e giorni.
Cercando la mia isola al sole
ho colmato i vuoti del cuore
e della mente
ho incrociato la morte
ho imparato a ridere alla vita.
Oggi me ne vado
sulla mia barca
da sola
i compagni sono rimasti.
Non so ancora dov'è la mia isola
forse si trova più a Nord
al di là della conoscenza e dell'arte
oltre le cognizioni scientifiche
è l'Essenza della vita
come l'abbraccio in quel mattino di marzo
il sorriso che ti dà forza
la complicità
le risa
l'ora di pranzo
le penne rosse e nere.
No, Saferis,
io non dimenticherò mai i compagni
che non gridavano
né di stanchezza
né di fame
né di gelo.
Ero con loro
e con loro ho sudato sul remo
sfidando me stessa
con gli occhi bassi
respirando in cadenza.
Ma il mio viaggio non è finito
comincia adesso
e continuerà verso altri lidi.
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
Commenti (1)
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I
Il Crudo29 novembre 2006
anche tu alla ricerca del vello d'oro? inusuale, interessante.