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Riflessioni 25 novembre 2011 · lettura 1 min · 2727 letture

Riderei di me

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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* Di voli d'angeli e novizie vergini Saturando spazi ancora ignudi, ricavarne oro tra i capelli Vorrei virare il cielo al blu ed io giù comporre, arabeschi di stelle con le bocche E riderne a crepapelle... In quegli amori impronunziabili e verità nascondermi compiacenti l'attese e, stupore spiar menzogne, con le gambe tese A risvegliarmi poi, desio innocente e casto benedire, trascendendo e cader dall'alto come manna casualmente Casualmente dico, e scompigliando ridere ridere di miserrimi e miserie e ridere di me *
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (8)

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Giovanni Chianese25 novembre 2011

Una gioia di vivere fino a ridere di se stessi, come a sconfiggere la tristezza nel mondo. Versi intrisi di una trilogia universale, amore, purezza e sincerità, caratteristiche di una cristianità del vivere sereni.

C

chiunque dovrebbe ridere di se stesso, complimenti notevole, profonda poesia

Midesa25 novembre 2011

avere la voglia la capacita' di ridere a qualsiasi costo di se stessi e della vita... ottima lirica apprezzatissima

Turan25 novembre 2011

più che all'autrice di questo scritto, vorrei fare i miei complimenti a quanti l'hanno commentato e che hanno capito il senso di quanto sopra, a parte gli errori grammaticali, su cui possono inciampare anche fior di poeti, leggo un susseguirsi di metafore a cui la mia accertata ignoranza non riesce a dare una definizione, forse non capisco il valore dell'aggettivo ermetico, se di ermetico si tratta, altrimenti non so. Sono proprio un ignorante, mi scuso con l'autrice.

Pierangela Fleri25 novembre 2011

E' un grande adulto chi riesce a ridere di se, ironizzando sul dolore che rimane dentro... Splendido sentire

rosanna gazzaniga26 novembre 2011

Questo riso, ha una tristezza indicibile, perché è rivolto a sè stessi oltre che agli altri! Non è gioia è quasi disperazione, senso di impotenza che si prova a non essere capiti da chi ci circonda. Poesia ermetica, che lascia spazio a più interpretazioni. Io ho letto questo! Stile splendido!

Aldo Bilato26 novembre 2011

si dice "se "d'ermetismo si tratta" di fatti... ignorante (lo dici tu)... cmnq mi spiace continuare a leggere commenti, rivolti ad offendere non solo l'autore, ma tutti gli altri... poi, vado a leggere il sommo critico e mi vien da ridere... allora, questa poesia della Fragiacomo, calza proprio a pennello..."di miserrimi e miserie" bisogna ridere... e con autoironia andare avanti!

Giuseppe Boccanfuso26 novembre 2011

Riderò di me e dei miei sorrisi restanno i tuoi ricordi... FANTASTICA