L'Equilibrista

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davvero molto bella, versi che coinvolgono e trascinano, in uno stile molto affascinante, conservo e segnalo
Trascinante il ritmo di questi versi che si snodano attrraverso immagini fortemente evocative... le schegge di vetro descrivono alla perfezione il dolore acuto e lancinante che trafigge l'anima. Complimenti.
La vita è continuo movimento e ogni dolore ha il suo percorso... Restare immobili è solo una situazione momentanea in cui si cerca di fare chiarezza, concentrarsi sul dolore per poi agire... Prendere consapevolezza che la miglior cosa è Ripartire, anche con quei frammenti di noi, singoli pezzi che non riesci più a unire. Non fa nulla, riprendere e ricostruire e rinsaldare, ciò che verrà sarà diverso... sempre. Il dolore si attenua... poi allenta la sua presa, uscire e cercare la gioia... e nutrirsene continuamente.
Sprofondare dentro la propria anima e "ritrovarsi"finalmente, guardare in faccia la cruda realtà nascosta dal dolore... piano piano riemergere dall'illusione di una bugia raccontata a noi stessi... e riprendersi la propria vita... molto sentita, bellissima e condivisa.




