Le coppe di mio zio
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Anch'io ho la casa piene di coppe e targhe (di medaglie d'oro no perché le ho vendute!) ed è in parte vero quello che dici. Sai qual'è la soddisfazione? Quando leggi le tue poesie in pubblico e la gente ti applaude convinta. Ci sono applausi ed applausi ma quello sincero lo riconosci subito. Altrimenti non avrei potuto continuare a scivere da 57 anni. Sono immodesto? Si.
ne ho anche io tantissime di coppe, medaglie e riconoscimenti, condivido il tuo pensiero, apprezzata lirica.
Io invece non ho nessuna coppa, nessuna medaglia, né alcun titolo. Mi accontento semplicemente di scrivere... Condi. vi. do il tuo pensiero, Maestro.
L'aurore che scrive anche solo due righe e sente che contengono un palpito del suo cuore, è come la nascita di un figlio e lo si ama perché è parte di sé.

