Nulla farò per averti
Dal mare è sempre un'eco profonda
Come nei tuoi occhi si fosse
Immolata l'ultima onda che ci ha visti
Passeggiare da soli sulla spiaggia
Da allora - forse perché grigie sono
Le nuvole sopra il pensiero che scruta -
Il sole non sorge mai non brilla mai
Solo i passi del granchio sugli scogli
Ma eri bellissima con quello scialle
Di corallo acceso e la ricca gonnella
Impreziosita di cento perle abissali
Un tormento in vortice nella bufera
Come sia stato il nostro congedo
Non so ricordare tra questi pianti
Che spingono una molle speranza
Fino a farmi credere che tu sia qui
E nulla farò per averti né una parola
Saprò imbottigliare affinché ti giunga
Del nostro amore vorrei portare
Soltanto quel bacio appena sfiorato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonino R Giuffré
Nato nel 1988 ad Acireale in provincia di Catania, dove tuttora risiede, da una famiglia di modeste origini. L’ambiente ristretto e parassitario del suo paese determinano già in giovanissima età le inflessioni pessimistiche del suo pensiero, che trova ampia eco nell’elaborazione dei suoi scritti, in poesia come in pros
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!