L'uomo e la tenerezza
Mario Contini
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C’era una volta un uomo dal cuore duro
sempre scuro in viso un cuore chiuso
accadde un dì una cosa assai gravosa
in una mattinata grigia e assai piovosa
accigliato e stanco lui che tutto sprezza
incontrò il suo opposto la cara tenerezza
lei gli si avvicinò fradicia e infreddolita
ma non la guardò neppure il gelido eremita
“ti prego” disse lei “mi puoi aiutare?
ho freddo tremo tutta puoi farmi entrare?
l’uomo la guardò e senza alcun pretesto
“va bene se però prometti di fare presto!”
ardua impresa penetrar la spessa armatura
la ruggine bloccava la grossa serratura
giunse al cuore dopo un’ora già trascorsa
l’uomo si sedette l’espressione già diversa
“cosa stai facendo lì dentro io devo andare
trema forte il mio cuore lo sento vibrare!”
pian piano la luce rischiariva le buie grotte
la voce risuonò calma e pacata nella notte
e grosse lacrime scendevano dai suoi occhi
in quella notte senza tempo né rintocchi
lacrime invisibili mescolate con la pioggia
gridò “rea è colei che nel cuor mio alloggia!”
“eccomi!” risuonò una voce all’improvviso
la tenerezza saltò fuori senza un preavviso
“sì lo so hai ragione ci ho messo parecchio
ne è valsa la pena, vedrai che colpo d’occhio
quando uscì l’uomo fece fatica a non cadere
mille sensazioni che non poteva trattenere
la tenerezza aveva cambiato abito e colore
irriconoscibile e stupenda era diventata Amore.
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