Giorni bianchi

è un lieve mal di denti, il quotidiano
di quelli che non chiedono soccorso
un dente che d'aspetto sembra sano
è bianco e senza macchie il suo cliché
ma è fonte d'un fastidio permanente
che snerva il mio cervello di perché.
un antidolorifico ogni tanto
mi dona qualche istante di sereno
ma sveglia quel dolore sacrosanto
che torna a maltrattare il mio duodeno
è un'ulcera novella che s'affaccia
di nuovo, niente alcolici e caffè
un'alimentazione da ospedale
finché l'acidità non si consuma
e notti col divieto di sognare
e giorni bianchi da devitalizzare
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L'autore
maurizio di benedetto
Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
Commenti (1)
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codiceluna1 dicembre 2011
Bellissima metafora che trova il suo apice nella chiusa.
