Guerriero di Carta

Osservando il veliero nel disteso silenzio della solitudine,
laceranti emozioni scorrono sulle onde dell'infinito.
Devastato nell'anima da un dolce profumo di follia
animo il mio male rivestendolo del passato innocente.
Acrobata nel cielo di un tempo, ora a colmar la tiepida sete del vento,
vagabondo come l'amico sole, aspettando il lento risveglio del fiore.
Muta sofferenza quella del mio cuore,
ridente di rabbia alla povera illusione del niente.
Una crepa profonda si disperde nell'anima
ove il peccato fa eco alla sensazione stridente.
Disperso nell'inebriante profumo di morte,
ricerco le mie stelle in un cielo oramai livido e spento.
Assopito sul fondo delle nebbie del mio triste passato,
raccolgo il mio orgoglio nell'abisso dell'inganno velato.
Come un volto di lacrime asciugato dal tempo,
ho cercato rifugio nei meandri del silenzio.
Vittima della malinconica e oscura veste dell'egoismo
ho annegato il tuo cuore nella gelida fonte dell'indifferenza.
Come fuoco vivo hai disperso il tuo pallido incanto,
rilasciando il profumo di quel misterioso inganno
che per anni ha incendiato il mio tenero cuore di carta.
©
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