Parallele

Di un vivere
fatto di voli e schianti
a un passo dal cielo
o sulla bocca all'inferno
ricordi
i giovani anni color pervinca
fiammanti di fuoco
ricordi
poetici cirri
e spuma di nuvole bianche
Traditi d'ammiccanti possessi
C'era una volta
Pioniere d'amore
che nessun re ringrazia
coll'umil ginocchio
L'anima del suo percorso
Viaggiano su strette parallele
il grano e il pane
e tra le fronde
il vento
non ha alcun cassiere a cantare
Stesa è la mano di brina nel mese di maggio
Sulla metro
strisce di cemento
parallele
ospitano vagoni
di sogni accatastati
Io che insieme a te cammino
in questo piccolo mondo
e di grande e infinito
non vedo che il cielo
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo28 novembre 2011
Un'introspezione profonda condotta attraverso immagini molto suggestive e coinvolgenti per il lettore. Molto apprezzata.

