Una tristezza inconsolabile?

un arcobaleno si staglia nel cielo,
prima un burrascoso temporale
tuoni e lampi hanno scosso il cielo
come il silenzio rotto dal pianto di un bambino.
Tanti colori si irradiano dal fascio di luce,
tutti si infrangono contro una lacrima.
Scende silenziosa, nemica del sorriso,
riga quel viso delicato,
prima di irrompere in una pioggia di tristezza.
Guarda l'arcobaleno,
porta gioia nei cuori di pietra dura
dove nulla fa scalfitura.
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Commenti (3)
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A
Amelio1 dicembre 2011
L'Arcobaleno dopo la tempesta, luce dopo il buio, gioia che spegne il dolore... il tutto contornato da una soffusa malinconia, lascito di una lacrima. Sentimenti profondi e sentiti (specie per un'autrice così giovane) animano questa poesia. Complimenti, e a rileggere presto.
Idalgo Visconti2 dicembre 2011
Originale la metafora dell'arcobaleno... complimenti veramente piaciuta... scritta con eleganza e proprietà...
M
Maria Pia Ercolino5 dicembre 2011
Concetta, come inizio non c'è male. Bella poesia semplice e particolare. Non vedo l'ora di leggerene altre. Un bacio, Maria Pia.
