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Riflessioni 1 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2159 letture

Volevo volare

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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Lentamente velocemente giorni verticali s'inseguono tra le righe cerco le istruzioni ma ho la vista annebbiata gli occhi velati non mi lasciano vedere questo tempo s'allontana questo tempo infecondo che non mi conosce che io non conosco ironico e patetico mi osserva... sempre più sabbia le mie mani lasciano andare e capisco molte cose ma non mi serve a niente.
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L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (10)

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Rita Stanzione1 dicembre 2011

amara riflessione: quante volte ciò che vorremmo afferrare fugge via nostro malgrado... poesia molto apprezzata, fa sentire quel certo senso di freddo, dentro...

EnzoL1 dicembre 2011

io la leggo come inevitabile verità, effimero uomo di carne vittima da sempre del meccanismo causa effetto... il tempo passa e si rigetta indietro lo sguardo, cercando soluzioni con la mente del poi... sempre cosi... sempre inutile in effetti... ottima

Silvia De Angelis1 dicembre 2011

Talvolta la consapevolezza ci serve a poco, e nonostante si cerchi di usarla al meglio, i risultati voluti sembrano infrangersi in una bolla di sapone... Poesia apprezzata

Stefania Stravato1 dicembre 2011

Nell'incipit si staglia netta, la dolente caduta del tempo, in verticale, inarrestabile discesa, immagine di grande suggestione nell'uso di quel ''lentamente- velocemente'', su cui l'Autrice costruisce la trama di tutta la lirica. Il tema dell'amarezza di fronte alla caducità della vita, si ripropone in questi versi, che cantano mesti, il desolato arrendersi alla consapevolezza di aver acquisito molteplici, quanto inutili strumenti di comprensione. Molto apprezzata, complimenti, conservo. .

P
Paolo Morganti1 dicembre 2011

Vola sulle ali del tempo infinito battito che porta lontano e non ha soste ma ci si ferma a riflettere sullo scorrere del tempo stesso.

versi molto sentiti, molto condivisi... spesso mi chiedo a che serve capire il senso delle cose se poi ...non serve a nulla, se non a soffrirne di più.

C

una profonda amarezza in questi notevoli versi riflessivi, molto intensa, apprezzatissima.

Emanuele Martina2 dicembre 2011

bella, cruda e incisiva, molto piaciuta complimenti, segnalo e infiocco

f
filiberto2 dicembre 2011

Spesso non ci si ritrova in questo tempo, ci si sente un po' smarriti, ma dalla penna della poetessa nasce questa bella lirica di riflessione. Piaciutissima.

Angela Fragiacomo23 febbraio 2012

mi sorprende la chiusa, con cui dissento... ma che forse rispecchia più un sentire deluso ed oltraggiato, che una verità, poiché ogni cosa infine serve... capire, conoscere, serve sempre e comunque... il dolore, tanto quanto l'amore, è un canale verso la consapevolezza, occorre prenderne coscienza ed attraversarlo ad occhi aperti... peggio è quando il tempo scorre via senza avvertire la vita che si vive, piuttosto lasciandosi vivere... allora sì, quello è davvero uno spreco, in fondo abbiamo questa vita, varrebbe la pena gustarla attimo per attimo, qualunque cosa accada... riflessione malinconica e dolorosa, in cui ho letto anche una resa comunque molto ben stilata ed apprezzata!