Primo giorno d'inverno
Dove il giorno
accende la sua luce
e il chiaro di una lacrima
scorre sulle mani
lo sguardo mio si posa
e nella fitta siepe in lontananza
osservo
un passero spaurito
senza il nido
orfano di una primavera già vissuta
Ascolto l'esalare dell'umile respiro
nel tracotante ritmo delle sue ali
e tra le pietre
della montagna sacra
il mio sentir fraterno
nell'arrancare il passo
tra l'amore e il sogno
C'è uno scricchiolio di sassi sulla via
in quel tacere il cuore
penetra l'anima nell'infinita notte
al pari
di una musica sublime
negli occhi del ricordo
E sale il sole
su questi monti arsi dal vento
dal tempo
mentre la notte piange in goccie di rugiada
C'è un bacio di luna a salutarti la pelle
nell'inverno giorno che affaccia
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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