Gli occhi dell'oceano
Renato Benetti
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Solo io e i tuoi occhi
delle campane
potevo sentir i rintocchi.
Azzurri come l'acqua cristallina
in essi potevo perdermi.
Tutto attorno era scomparso
potevano cadere le case
potevano crollare le montagne
non poteva interessarmene
in quel momento
ero assieme a te.
Sentivo la tua voce
scaldarmi il cuore
alleviava le preoccupazioni
cancellava il rumore
che ci circondava.
Potrai concedermi
ancora un po' del tuo tempo?
Resta a te adesso decidere
io sarò sempre qui
ad aspettarti.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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