Del reo la morte

Sol bene si può dir di chi è mancato
pur se fu in vita un fior di mascalzone.
Muta nel tempo l'odio in conprensione;
malvagia azione si fa marachella
che languido un sorriso al labbro ispira.
Un vel d'ineluttabil conseguenza
dell'esser suo in siffatta inclinazione
offusca in ogni agir del reo la colpa.
E piaghe e segni vengono offuscati
da riflession su ciò che in vita siamo,
morte e mister che su noi tutti incombe,
di cui le infermità ne son preludio.
Tutto ci induce ad essere indulgenti,
guidati dall'umana compassione
che porta al bene e a perdonar le offese,
sicché le nostre pure sian scordate.
E che tornasse il reo persin vorremmo,
poter ancor scambiar qualche parola,
magari per saper s'è ravveduto.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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