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Satira 3 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1469 letture

Cuba Livre

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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In quel pregiato tino che l'artigiano bottaio con un colpo al cerchio ed uno al legno a regola d'arte, crea a mente e divino ribollirà il mosto, maturerà la gioia del vinaio. Un colpo qua ed uno là, seppur con mani callose, ho piazzato, sanguinando ulcera duodenale per riempire botti vuote con coscienze rivoltose ma nell'opera certosina cedeva il legno nel finale. Le orecchie foderate da erte fette di prosciutto residuavano lardo scivoloso e invalicabile le mie teorie rimbalzavano senza costrutto lo scetticismo dei compagni era inattaccabile Botti, al mio sguardo triste, tutte vuote, andate in acquiescente malora acetificando, ho avuto sempre del rancore triste per la pace tra gli ulivi ch'andava sparendo. Giunto plebeo comune in cima all'Aventino, mi son rinfrescato dalla calura col ponentino spillando dal pregiato tino un litro di quel bon e mi son tornate grasse risa e un tocco di bon ton.
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Cuba livre inteso come tino libero, dal portoghese, che non è in questo caso il famoso cocktail cuba libre. L'Aventino è uno dei sette colli di Roma e i plebei, nelle lotte con i patrizi romani, usavano ivi ritirarsi.

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Paolo Morganti
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Commenti (5)

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DonnaFPgreeneyed3 dicembre 2011

Ottimo tino in cui ribolle mosto di morale. Pazienza, determinazione nel sacrificio, spirito indomito, portano alla realizzazione dei propri sogni. Un bell'incedere in un concreto poetico. Cin cin!

C

come Coriolano che tornò ad arare il suo campo, così l'autore, amareggiato dall'insensibilità di molti, complimenti notevole poesia

Sara Acireale3 dicembre 2011

I plebei si ritiravano sull'Aventino, quando erano in lotta con i patrizi... forse anche oggi ci si ritira sull'Aventino, invece di prendere coscienza e lottare apertamente per i propri diritti? Dice bene il cantautore che parla di "uomini al minimo storico di coscienza". Dobbiamo smetterla di fare le "vittime" e lottare per ideali che sono andati perduti. Se la smettiamo col conformismo, se smascheriamo possiamo diventare delle persone eccezionali. Questa canzone è azzeccatissima con la poesia dell'autore e non bisogna mai scoraggiarsi perché ci siamo persone che non si "arrendono" MAI all'ingiustizia e alla prepotenza

EnzoL3 dicembre 2011

bella tutta ma trovo veramente stupenda l'ultima strofa, l'incalzare dei versi accelera repentino e con l'aiuto delle rima... ottima riflessione, scritta divinamenente

Fiammetta Campione3 dicembre 2011

Pienamente d'accordo con quanto scritto da Sara Acireale. Una bella ventata d'aria pura da respirare a pieni polmoni, che vuole risvegliarci dal torpore e dal vittimismo, una lirica che ho pienamente gustato.