Comminandomi la pena

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
eri magica (omissam)
Commenti (5)
la pena che si ha nell'animo cammina più che nel cuore nella mente accentuando ricordi, notevole poesia complimenti
Accade... si nasce e si comincia il nostro pedissequo peregrinaggio alla ricerca di noi stessi... si cammina, si cade e con ginocchia doloranti ci si rialza ricominciando a avanzare in attesa del prossimo inciampo. Questa è la vita... che purtroppo non viene privata del cilicio delle scelte percorse. Il cilicio lo indossiamo noi... la pena ce la comminano altri, che frustrati dalla loro miseratezza altro non fanno che scaricare le loro pene. Di questa lirica della Frangiacomo ammiro la squisitezza della metafora e l'uso di un linguaggio elegante e scorrevole. Volendo entrare all'interno della tematica trattata... ebbene sono piacevolmente entusiasta... questo narrato doloroso e sofferto non è privo della lucentezza che vezzeggia e accompagna
Opera notevole per profondità ed eleganza. E, non ultimo per le forti emozioni che regala. Applausi, Poetessa
non posso che condividere il pensiero espresso dal Tonioni, aggiungendo che la trovo un opera pregiata, versi e stesura mi colpiscono...
Versi di grande intensità e profondo significato che danno alla lirica (questo io percepisco) un sapore quasi di attesa... nella speranza che quell'attimo, terribile e umanissimo, finisca di infliggere pena e dolore. Il racconto di una vita, la nostra vita irta di ostacoli fatiche e sofferenze ma che amiamo comunque così tanto. Mi ha colpito, segnalo e conservo



