Ancora un viaggio
Non è il momento più di pensare,
ora ad una passo da una nuova storia.
Io che temevo anche il suono dell'aria,
io che ero amato soltanto dal mare.
Ecco, ora sento quel dolce profumo
di terra nera come la pece,
ora soltanto potrò avere pace,
ora soltanto potrò esser uomo.
Nato e cresciuto da pescatore,
nella mia casa soltanto una stanza,
un rete di sogni per riempire la pancia,
di ricco avevo soltanto il cuore.
Ma una notte senza più stelle
solo una nel cielo brillava,
solo una con forza indicava
la rotta verso lontane terre.
Decisi alla fine di dover partire,
trovando il coraggio che non ho mai avuto,
sapendo di certo che non sarei tornato.
Tutto avrei fatto pur di scappare!
Così, eccomi, son qui per davvero.
Un capitano senza equipaggio.
Quello che vedo non è più un miraggio,
solo quel posto che tanto volevo.
Non voglio più essere un'anima sola!
Chiedo la pace per questo mio cuore!
Un ultimo sguardo al mio amato mare..
..e premetti il grilletto della mia pistola.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Abat
Alessandro nasce 23 anni fa nella verde terra Lomellina. L'età anagrafica però non corrisponde all'età reale, che varia pericolosamente dagli 8 anni scarsi agli 80 abbondanti. Vanta il suo più grande successo letterario in un tema di 3° elementare in cui, tra lo stupore dei più, meritò un "Bravissimo". Da quella espe
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!