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Famiglia 4 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1428 letture

Brughiere

maria cavallaro 257 poesie pubblicate
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Persa nella tua nebbia ho guardato il ghiaccio dei tuoi occhi assenti seguire strani percorsi solo a te noti. Abbracciata alla tua lontananza ho atteso attimi d'amore restii a venire. Ho desiderato carezze perdute, nascondendo in una lacrima la mia pena. Ho interrogato il cielo senza risposte, scrutando il tuo vagare senza meta, nelle brughiere nebbiose del male dove sei scivolata senza speranza.
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A mia madre che fu malata di Alzheimer, vicina a quanti attraversano questo doloroso percorso.

L'autore
maria cavallaro

Salve! Sono Maria, ho 59 anni e vivo in Sicilia in un paesino sulla costa ionica. Adoro il mare e le bellezze della natura che prepotente si erge nella scogliera, che orla come un nero merletto un mare di cristallo. Ho frequentato studi classici all'università di Catania e scrivo in versi da quando ero piccola. La natu

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Commenti (7)

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Federico Montanari4 dicembre 2011

Una poesia toccante, delicata, addolorata... La poesia non può essere una consolazione per il dolore che si assorbe e si passa... ma da questo tuo sguardo trafitto hai costruito una gran bel testo... ...

ilaria montali4 dicembre 2011

Tanto dolore nei versi che nascono da una realtà d'amore, ricordi e lascrime silenziose. Una bellezza narratrice di sofferenza. Complimenti!

a
annuska romano4 dicembre 2011

Commuove questa poesia scritta con tanta delicatezza ed eleganza. Bella, un abbraccio!

Pierangela Fleri4 dicembre 2011

Profondi versi quanto profondo è il dolore, di chi da chi ama non si vede più neanche riconosciuto... conserva le immagini degli sprazzi di lucidità che ci sono a tratti. Perché anche quando non si ricorderà che sei sua figlia, tu saprai sempre che è tua madre. Tenerissima stesura che mette i brividi alla pelle

Giacomo Scimonelli5 dicembre 2011

versi toccanti che portano ad una riflessone... una malattia che viene vissuta dalle persone che vivono accanto al malato come una resa... non essere riconosciuti da chi si ama tanto è straziante...

Donatella Pezzino5 dicembre 2011

Commovente angoscia di un cuore che soffre nel veder soffrire chi ama e ne rimpiange le carezze di un tempo... mi hai emozionato, complimenti Maria

B
Bruna Lanza6 dicembre 2011

vederli così persi nel loro vuoto, cercare nel loro sguardo quello che eravamo e non trovarci ma non per loro colpa, scava un vuoto anche in noi stessi.